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Hai già letto la scheda di approfondimento dedicata alla Palestina?
C'è un momento storico, ovvero la storia della Palestina dai primi
del '900 a oggi; e c'è un momento contemporaneo,
la Palestina oggi nelle realtà di Gaza e della Cisgiordania.
Questa settimana in Palestina. 19-25 gennaio 2013
di IMEMC
(27 gennaio 2013). Fonte: IMEMC
Questa settimana in Palestina. 19-25 gennaio 2013

Traduzione in italiano per Shoah-Nakba.it dell'osservatorio a cura dell'International Middle East Media Center (IMEMC), www.imemc.org. Settimana dal 19 al 25 gennaio.

*Rapporto da Gaza e dalla Cisgiordania*

Questa settimana due palestinesi sono stati uccisi da colpi di arma da fuoco dell'esercito israeliano. Inoltre, l'esercito dello Stato di Israele ha condotto almeno 50 incursioni nei villaggi palestinesi. Durante queste operazioni militari, l'esercito ha sequestrato almeno 37 civili palestinesi, tra cui 5 minori. Ghassan Bannoura ai microfoni di IMEMC, più in dettaglio:

Mercoledì scorso a Betlemme è morto Saleh Al-Amareen, un ragazzo palestinese di 15 anni ucciso dalle ferite subite la scorsa settimana. Il ragazzo fu colpito in testa da una cartuccia sparata da un soldato israeliano. E' rimasto in condizioni critiche presso l'ospedale della città, finché è morto mercoledì.

Lobna Hannash, ragazza di 21 anni, anche lei di Betlemme, è stata uccisa dall'esercito dello Stato di Israele con un colpo alla testa, ed è morta mercoledì per le gravi ferite presso l'unità di terapia intensiva dell'ospedale di Betlemme.
Hannash è stata uccisa mentre stava raggiungendo la sua Università, nella vicina città di Hebron.

Giovedì, sette palestinesi sono stati feriti durante gli scontri tra manifestanti e soldati israeliani, nella città di Betlemme, nel sud della Cisgiordania. Gli scontri sono iniziati dopo i funerali di Hannash e Al-Amareen.

All'inizio della settimana, lunedì notte in un ospedale di Gerusalemme, è morto un ex-prigioniero politico palestinese di Hebron, dopo essere stato in coma per 50 giorni a causa di un aggravamento delle condizioni di salute derivante dalla prigionia nelle carceri israeliane e dalla mancanza di trattamenti medici. Abu Thra' ha trascorso sei anni nel centro di detenzione militare israeliano Al-Ramla, e frequentemente è stato trasportato d'emergenza nella clinica interna, che manca di forniture mediche di base oltre che di personale specializzato. Era in sedia a rotelle, e soffriva di numerose patologie non trattate.

Sabato, nella Striscia di Gaza una bambina di 2 anni è stata ferita: le forze israeliane, posizionate lungo la recinzione di confine che separa la Striscia da Israele, hanno aperto il fuoco contro i terreni agricoli adiacenti. La ragazza stava giocando davanti alla propria casa, a 1.000 metri dal confine con Israele.

Lunedì un ragazzo palestinese è stato ferito. Le forze israeliane, posizionate sulle torri di guardia, a nord ovest di Beit Lahia, hanno aperto il fuoco verso alcuni operai che stavano raccogliendo detriti, ovvero plastica, ghiaia e legna da ardere a pochi metri dalla recinzione.

Inoltre, le forze navali israeliane hanno attaccato sei (6) volte pescherecci palestinesi. I pescatori, spaventati, hanno indietreggiato verso la costa nel timore di essere feriti o arrestati. Né vittime né danni materiali sono stati segnalati.

 

*Rapporto sulla non-violenza*

Tre manifestanti e un giornalista sono stati feriti venerdì, quando l'esercito israeliano ha attacco una manifestazione contro gli insediamenti e il Muro.

Salam Qumsiyeh: Questa settimana ci sono state manifestazione nei villaggi di Bil'in Ni'lin e Nabi Saleh nel centro della Cisgiordania, così come a Al Ma'ssara nel sud e Kufur Qaddoum nel nord.

L'esercito israeliano ha utilizzato gas lacrimogeni, proiettili rivestiti di gomma e bombe sonore per sospendere le manifestazioni di protesta. Nei villaggi di Nabi Saleh e Al Ma'ssara, i soldati hanno attaccato i manifestanti prima ancora che lasciassero i propri villaggi per raggiungere quei terreni agricoli nei quali Israele ha in programma di costruire un altro pezzo del Muro.

Nel frattempo, tre manifestanti e un giornalista sono stati leggermente feriti da proiettili rivestiti di gomma lanciati da soldati israeliani, presso il villaggio di Bil'in. Al villaggio di Ni'lin, i manifestanti sono riusciti a raggiungere il Muro prima di essere attaccati dai soldati. Molti manifestanti sono stati curati, a seguito dell'inalazione di gas lacrimogeni.

Nel villaggio di Kufur Qaddoum le truppe israeliane hanno arrestato un manifestante, e anche qui in molti sono stati oggetto di cure per gas lacrimogeni.

All'inizio della settimana, all'alba di lunedì, i soldati israeliani hanno invaso il villaggio palestinese di Bab Al-Karama: questo era stato installato da attivisti per la Palestina sulle terre che Israele intende confiscare illegalmente al villaggio di Beit Iksa, a nord-ovest della Gerusalemme occupata. Tutte le tende e le altre strutture sono state rimosse.

Gli attivisti palestinesi a Bab Al-Karama (Porta della Dignità) hanno dichiarato che i soldati hanno rimosso e distrutto ogni installazione, cacciandoli dall'intera area.

Il "nuovo" villaggio era stato installato la scorsa settimana su terre di proprietà degli abitanti del villaggio palestinese di Beit Iksa; le terre cadono sull'area che Israele ha chiamato "E1", ovvero lì dove il governo di Netanyahu dichiarò di voler costruire migliaia di unità per coloni ebrei.

Salam Qumsiyeh

 

*Rapporto politico*

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha espresso la volontà di incontrare i nuovi membri del governo israeliano. Ai nostri microfoni Rami Al Meghari.

A margine delle recenti elezioni in Israele, il presidente palestinese Mahmoud Abbas sta programmando di incontrarsi con alcuni membri del Parlamento israeliano. La nuova mossa rientra negli sforzi palestinesi per trovare una nuova via alla risoluzione del conflitto israelo-palestinese, sulla base della soluzione dei due-Stati, accettata dalle Nazioni Unite.

In un'altra nota Abbas ha osservato che l'attuale situazione di stallo tra il suo partito (Fatah) e il partito rivale (Hamas) sarà sbloccata presto.

Dalla Striscia di Gaza, Hamas ha espresso la volontà di raggiungere un accordo con il partito rivale Fatah, a seguito dei recenti incontri nella capitale egiziana del Cairo.

I vertici di Hamas a Gaza hanno accettato di riaprire gli uffici della Commissione elettorale, in vista della possibile conciliazione con il partito Fatah del presidente Mahmoud Abbas.

Sulle elezioni israeliane, le fazioni palestinesi di Gaza hanno espresso opinioni convergenti su un dato: le elezioni israeliane sono un affare interno israeliano.

 
©2013. Una realizzazione di Diego Brugnoni. Grafica a cura di Diego Brugnoni e Pietro Gregorini. Shoah-Nakba.it è pubblicato con una Licenza Creative Commons.