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C'è un momento storico, ovvero la storia della Palestina dai primi
del '900 a oggi; e c'è un momento contemporaneo,
la Palestina oggi nelle realtà di Gaza e della Cisgiordania.
OCHA pubblica il CAP 2013 per i Territori Palestinesi occupati
di Diego Brugnoni
(23 gennaio 2013).
OCHA pubblica il CAP 2013 per i Territori Palestinesi occupati

L'Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari nei Territori Palestinesi occupati (OCHAoPT) ha appena diffuso, nell'ambito di una conferenza stampa a Ramallah, il CAP 2013.

Cos'è?

Lo strumento ONU per la programmazione e il finanziamento coordinato di progetti per lo sviluppo di lungo periodo. (Il documento, in realtà, era già stato pubblicato a fine dicembre e la versione integrale [in inglese] si può leggere qui).

James Rawley dell'OCHA ha detto: 

Il 2012, e in particolare l'escalation di violenza a Gaza in Novembre, ha mostrato come sia ancora fragile la situazione nei Territori Palestinesi occupati, con i civili che portano il peso di uno dei peggiori momenti violenza degli ultimi tre anni. Le famiglie palestinesi dei territori occupati continuano ad avere bisogno della nostra assistenza e protezione.

Per il 2013, tutti i partecipanti al programma di sviluppo - tra cui la sezione italiana di Oxfam, ma anche l'israeliana B’Tselem, saranno attivi nei vari cluster del programma, ovvero l'unità di frazionamento tematico proprio della pianificazione ONU, come l'agricoltura, l'occupazione, l'educazione, l'alimentazione e la salute.

Due gli obiettivi strategici:

  1. radicare le possibilità di protezione della popolazione palestinese, con riferimento all'accesso ai servizi essenziali e alla prevenzione o alla limitazione degli effetti negativi delle violazioni del Diritto umanitario;
  2. sostenere la sicurezza alimentare per le comunità palestinesi vulnerabili.

Nel corso del 2012 sono stati raccolti oltre 280 milioni di dollari per la realizzazione di obiettivi pianificati. 

Il 70% degli obiettivi raccolti nel primo gruppo sono stati raggiunti. Alcuni esempi:

  • 34.730 le persone che hanno beneficiato del collegamento a un sistema sicuro di distribuzione di acqua corrente (59.505 era l'obiettivo)
  • 121 famiglie per 997 persone, di cui 265 bambini e ragazzi hanno ricevuto un'assistenza emergenziale a seguito delle demolizioni di case da parte di Israele in Cisgiordania (95 famiglie era l'obiettivo)
  • 8.798 persone hanno ricevuto assistenza legale (12.003 era l'obiettivo).

Più critici i risultati nel secondo gruppo di obiettivi, con percentuali di successo vicine al 25%, soprattuto in agricoltura e nel sostegno economico alla disoccupazione.

Per Rawley i progetti del 2013 "sono stati pensati per soddisfare bisogni umanitari urgenti. Questo aiuto non può che dare un sollievo temporaneo, e non può sostituirsi ai progressi da compiere sulla strada dei due-Stati".

 
©2013. Una realizzazione di Diego Brugnoni. Grafica a cura di Diego Brugnoni e Pietro Gregorini. Shoah-Nakba.it è pubblicato con una Licenza Creative Commons.